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Il culto della Madonna della Pace

Il culto della Madonna della Pace

Ogni anno dalla vigilia del lunedì di pentecoste alla domenica successiva a Giugliano, il paese vicino Napoli in cui vivo da quando mi sono sposata, iniziano i festeggiamenti in onore della Madonna della Pace. Il culto della Madonna della Pace è legato ad una statuetta raffigurante la Pietà che la tradizione la fa risalire ad epoca Bizantina. Alcuni contadini  trovarono questa statua  mentre aravano la propria terra,inginocchiatisi alla vista della vergine,  la caricarono su un carro trainato dai buoi e la trasportarono fino a Giugliano, e si fermarono nell’attuale piazza Annunziata dove poi successivamente è stato edificato il Santuario dell’Annunziata, e costruita una cappella intitolata a Maria SS. Della Pace in cui oggi è conservata la statuetta di stucco e argilla che raffigura la Madonna con il Figlio sulle ginocchia. Si dice che il titolo di “Madonna della Pace” le venne attribuito perché alla sua venuta a Giugliano, alcune famiglie, che erano in lotta, si riconciliarono ai piedi di questa Madonna.

Il Lunedì dopo la Pentecoste la Madonna viene portata in processone dai fedeli lungo le vie del centro storico su di un monumentale carro, a volte raffigurante una nave, trainato da buoi guidati da giovani nei costumi dei contadini dell’epoca del ritrovamento della statua. Uno dei momenti più sentiti della festività è il cosiddetto “Volo dell’Angelo”, quando in piazza Annunziata una bambina vestita da angelo, assicurata a dei robusti cavi, viene sospesa in aria tra due palazzi a circa trenta metri da terra. La bambina, intonando la tradizionale canzone in onore della Madonna, incensa e risalendo libera colombe e lancia fiori sul carro e sulla popolazione che affolla ogni anno la piazza per i festeggiamenti in onore della Madonna.

L’anno scorso, per la prima volta ho visto la processione passare lungo la strada dove abito e ne sono rimasta affascinata, non potevo credere ai miei occhi quando ho visto i carri con i buoi, le luminarie, i canti e tutta quella gente, per un attimo mi sono sentita trasportare indietro nel tempo quando a Napoli erano ancora in uso le processioni per la Madonna di Piedigrotta. Quest’anno, affascinata da questa usanza, ho deciso di inviatare i miei genitori per quell’occasione ed andare in piazza per assistere sia alla processione che al volo dell’angelo. La celebrazione dovrebbe iniziare questa domenica e concludersi la settimana prossima, la curiosità quest’anno è troppa per non partecipare, poi ne farò un resoconto fotografico :)

6 Commenti

  1. Ad Orvieto il giorno della Pentecoste(12 giugno 2011) si festeggia la PALOMBELLA( per ricordare la discesa dello spirito Santo sugli Apostoli e la Vergine) . Una colomba viene calata lungo un cavo di acciaio fino a raggiungere il cenacolo allestito davanti la porta centrale del Duomo.Al termine della discesa della colombina si accendono le fiammelle sopra le teste degli apostoli e della Vergine.
    Il 25 giugno 2011 si celebrano i festeggiamenti del Corpus Domini: un corteo storico(con ricchi costumi medioevali) seguito dalla processione religiosa rievoca la solennità dell’evento.
    Nel 1263 un prete boemo, Pietro da Praga, sulla strada di un pelligrinaggio a Roma, si fermò a Bolsena per celebrare la messa. Le sue perplessità circa il mistero della TRANSUSTANZIAZIONE -l’incarnazione del Corpo di Cristo nell’ostia consacrata- vennero fugate dalle gocce di sangue che dall’ostia innalzata bagnarono il corporale(il santo lino liturgico).L’anno seguente per celebrare il prodigio una bolla papale istituiva per tutta la cristianità la festa del CORPUS DOMINI e per conservare la sacra reliquia venne deciso di erigere ad Orvieto una chiesa spettacolare,degna di tanto miracolo. Nel 1337 la potente famiglia orvietana dei Monaldeschi commissionava all’orafo Ugolino di Vieri il RELIQUIARIO in oro, argento , smalti e l’anno seguente veniva portato in processione inaugurando una tradizione che in occasione del Corpus Domini resta ancora oggi una delle principali attrattive folcloristiche.Il Duomo di Orvieto è spettacolare, quando si giunge sulla piazzasi ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un gigantesco trittico ogivale, nel quale i rilievi sono sia elementi strutturali che unificanti, ed i mosaici esaltano con i loro colori la geometria dell’architettura.E’ una delle facciate più belle decorata dallo splendido rosone (opera dell’Orcagna) a doppio giro di colonne con archetti intrecciati, recanti al centro la testa del Redentore.

  2. Bellissime tradizioni! Devono essere stupende queste usanze ke qui al nord purtroppo nn abbiamo!

  3. La colomba quest’anno è VOLATA (non era mai successo….)
    Secondo la tradizione viene regalata alla prima coppia di sposi che celebra il matrimonio all’interno del Duomo di Orvieto (come simbolo di pace e quindi di unione familiare).

  4. @rossella: senza dubbio qui al sud queste tradizioni sono molto sentite, soprattutto nelle provincie :)

    @bibi: ma poi gli sposi dove se la mettono la colomba? hihihihi scherzo :*
    p.s. il Duomo di Orvieto è qualcosa di spettacolare

  5. Mia cara signora, mi fa piacere che sia rimasta folgorata da una festa di paese, e ci tengo a precisare che anche io la prima volta che ho visto questa festa sono rimasto entusiasta, ma le assicuro che dopo 4 anni se non è giuglianese tale festa comincia a scocciare, soprattutto perchè si cominciano a notare tanti sprechi e fanatismi in un paese dove ci sono tanti problemi.
    Comunque le voglio ricordare che negli ultimi, anche se in toni minori, si è ripresa la tradizione della festa di piedigrotta.
    Cordiali saluti e complimenti per il bel blog.

  6. INCREDIBILE!
    Vivi a Giugliano proprio come me, e pensare che per arrivare al tuo foodblog e poi qui ho fatto un giro di links assurdo…ehehehhe :D

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