Lo Shopping terapeutico
luglio
Prendersi una giornata libera e andare in giro per negozi, guardando le vetrine, gironzolando tra scaffali e i camerini di prova e tornare a casa con una maglietta nuova o una borsa a cui facevamo il filo da settimane, in alcuni momenti può renderci davvero felici. Staccare la spina e dedicarci un pò a noi e soddisfare i nostri piccoli desideri materiali,può essere un vero toccasana contro una giornata iniziata storta o per combattere il cattivo umore.
Lo shopping si divide in shopping necessario quando andiamo all'acquisto di una cosa utile che ricerchiamo per un motivo, come ad esempio uno scaldaspalle blu da abbinare ad un vestitino già acquistato e lo shopping terapeutico che è quello shopping semi compulsivo di quando ci si sente tristi o demotivati e si desidera una borsa anche se abbiamo un mobile pieno e la borsa in questione costa uno sproposito.
Io sono una di quelle persone che di solito fa solo shopping necessario o comunque orientato sempre all'acquisto di qualcosa di utile, di utilizzabile facilmente, di abbinabile su tutto e più di ogni altra cosa che non costi un capitale. Ci sono però momenti in cui, quando subentra un pò di malinconia o di cattivo umore, mi lancio in spese emotive e comprare un paio di scarpe dal tacco vertiginoso, che costano uno sproposito e che probabilmente non metterò mai, mi rende tanto felice e mi fa tornare il buonumore.
Quindi evviva lo shopping terapeutico che su di me, soprattutto in questo periodo, ha un effetto davvero magico


Non ho mai provato lo shopping terapeutico…Chissà che effetto può fare…Quando sono triste cerco anch’io qualche “coccola”, a volte preferisco starmene da sola ..Imporante è cercare una consolazione x alleviare quel piccolo dolore.Mi capita spesso di piangere…Ed è un’emozione forte e bella…Ti lasci cullare dalla tua tristezza che è capace di farti star male e bene allo stesso tempo.
Come ha scritto Banana Yoshimoto:”CREDO CHE L’UOMO
ABBIA DENTRO DI SE’
QUALCHE COSA
DI PICCOLO FRAGILE,TREMANTE
CHE OGNI TANTO HA BISOGNO
DI UN PO’ DI CURA,
DI UN PO’ DI LACRIME.”
07.22.11 alle 11:27
Concordo sullo shopping terapeutico, Misya! A patto di ricorrervi solo una volta ogni tanto, è ovvio!! Ora poi, in tempo di saldi, qualche acquisto in più è consentito, no? Io di solito compro solo x i bambini, ma quest’anno mi sono comprata un paio di sandali tacco 12 che, come dici tu, anch’io so che non mettero’ mai (o quasi) ma comprarli mi ha regalato un vero momento di benessere! A volte solo il gesto di fare una cosa x se stesse ci fa stare meglio, qualche volta mi compro anche solo un bagnoschiuma nuovo, o una boccettina di smalto, ed ecco che mi torna il buonumore!! Buono shopping a te e alla piccolina! (la mia voleva i tacchi uguali ai miei….non sai che fatica spiegarle che non era possibile!! eh eh eh!!!)
07.22.11 alle 13:42
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!! evviva lo shopping… anche x me è la terapia migliore per il
malumore, anche un semplice boccettina di smalto, come dice rosita fa tornare
in buonumore. Ciao Flavia … un bacione, sò che manca poco al grande evento,
anche da parte mia un grandissimo augurio.
07.28.11 alle 08:51
@bibi: davvero non hai mai provato a scacciare il malumore con l’acquisto di un oggetto che possa “coccolarti” per un istante? devi provare…
@rosita: ma guarda a me capita di rado avere questi raptus spendarecci, ma in questo mese di attesa e sbalzi d’umore a volte uscire per andare a comprare qualcosina di nuovo per me, per la bimba o per la casa mi fa tornare il buonumore o per lo meno, mi distrae
@paola: siii, manca un mese!!!
07.29.11 alle 13:00